Su Smartphone: PalermoWap
Il libro
PONETE I VOSTRI QUESITI: >INVIATELI QUI<
Quesito: Siamo una numerosa famiglia molto unita composta da professionisti e vorremmo sottoporle il nostro problema. Nostro fratello (anni 55) medico del 118, è sposato con una dottoressa (47 anni) che lavora part-time in un ospizio. Subito dopo il matrimonio nel giro di qualche mese si è allontanata dalla nostra famiglia, tentando di coinvolgere il marito, ricorrendo a grossolane bugie contro di noi. Non appena rimasta incinta si è rivelata: ipocrita, egocentrica, falsa, arida, petulante, ossessiva, manipolatrice, bugiarda e ben lontana dal personaggio che si era costruita durante il breve fidanzamento. Dopo la nascita del bambino, avvenuta 2 anni fa, frequentando la loro casa ( prima inaccessibile) abbiamo scoperto che nostra cognata: 1. è affetta da fobie in quanto non è in grado di stare da sola in casa 2. non si occupa del manage familiare in quanto non cucina, non lava, etc 3. si occupa esclusivamente del proprio aspetto fisico, cercando di camuffare l’età vestendosi come una ragazzina 4. evita di stare con il bambino preferendogli lo shopping o la propria madre Sin dalla nascita del bambino se n’è occupata pochissimo e mal volentieri, tanto da non usufruire dei permessi per l’allattamento e addirittura anche in occasione del ricovero del piccolo in ospedale. Il marito ha sempre cercato, con risultati praticamente nulli, di avvicinarla al figlio. Inoltre la madre trova sempre mille scuse per evitare che il bambino venga lavato e cambiato. Data la particolare situazione si è creato un fortissimo legame tra il bambino e il padre che ha dovuto fare anche da madre, occupandosi in tutto e per tutto delle sue necessità. Il bambino a sua volta non è assolutamente legato alla madre, anzi vi è un rifiuto reciproco. Vi è da dire che il bambino è molto legato a noi altri parenti e alla nonna materna che ha collaborato con nostro fratello all’allevamento del piccolo ma, essendo 80enne, non ha la forza di occuparsene ulteriormente. Per amore di nostro fratello e di nostro nipote noi tutti cerchiamo di fare del nostro meglio per alleviare i disagi derivati dell’assenza della madre e della moglie; nonostante abitiamo a 20km di distanza cerchiamo di occuparci del bambino facendogli compagnia (il pomeriggio perché la mattina va all’asilo), aiutando il padre al momento del bagnetto e portando cibi già pronti ( in quanto abbiamo scoperto che nostra cognata uscita da lavoro va a mangiare dalla mamma e poi torna a casa). Questa situazione è oltremodo stressante per nostro fratello sia dal punto di vista fisico che psichico e sebbene, per sua stessa ammissione, il matrimonio sia finito dopo la nascita del bambino, egli non intende trovare una soluzione alternativa in quanto è fermamente convinto che il bambino abbia bisogno della madre e fa di tutto per cercare di far nascere un legame tra di loro. A questo punto noi vorremmo capire quale possa essere la soluzione migliore per il bambino, avendo noi consigliato a nostro fratello di spostare il suo domicilio nel nostro paese per poter provvedere meglio alle necessità sue e del figlio, pur mantenendo il vincolo matrimoniale (dato che non vuole divorziare) e la possibilità della convivenza con la moglie. Quest’ultima, a detta di nostro fratello, si opporrebbe a tale soluzione per non dover viaggiare, ma soprattutto perché intende allontanare il figlio e il marito da noi. Inoltre vorremmo sapere se il bambino che adesso ha 2 anni coglie la totale mancanza di unione e di stima tra i genitori, la tensione che si respira in casa e l’assenza di armonia e calore familiare e di conseguenza quali eventuali ripercussioni potranno esserci sulla formazione del suo carattere. Infine ci interessa capire, sempre per il bene esclusivo del bambino, se la convivenza forzata con una madre che il bambino rifiuta in modo manifesto sia necessaria (come sostiene nostro fratello) o deleteria, secondo il nostro punto di vista. Si precisa che la madre pur non assolvendo a nessuno dei suoi doveri pretende di imporre la propria volontà su tutto ciò che riguarda il bambino: se e quando lavarlo, se e quando cambiarlo, la scelta dell’asilo, etc, anteponendo comunque le proprie necessità a quelle del figlio. Viceversa nostro fratello si illude di essere lui ad avere il pieno controllo della situazione e di cedere su questioni di minima importanza, dimostrandosi rassegnato a portare il peso di questa unione infelice. Inoltre essendo la madre una persona fortemente insicura e ansiosa trasmette, a nostro giudizio, al bambino le proprie paure impedendogli di compiere un normale percorso di crescita a causa di continui e banali divieti; ciò in netto contrasto con la linea seguita dal padre che invece cerca di stimolare l’autonomia del bambino. Inutile dire che in presenza di entrambi i genitori viene seguita la linea materna in quanto il padre cede per quieto vivere al fine di prevenire le inevitabili scenate della moglie, peraltro spalleggiata e difesa dalla propria madre. Vorremmo sapere se questa alternanza di “ciò che si può e ciò che non si può” possa creare confusione nella mente del bambino o un forzato, quanto deleterio, adattamento alla volontà della madre, come già sta avvenendo. Peraltro la situazione è problematica poiché nostra cognata ha completamento tagliato tutti i rapporti con noi ( per esempio se andiamo a casa sua non ci parla e non viene mai a trovarci) né tanto meno può confrontarsi con l’esperienza di altri genitori in quanto è assolutamente contraria ai rapporti sociali. Vi ringraziamo per la risposta. leggi la risposta>
Quesito: Il mio problema e mio figlio di anni 17 non capisco perché, prima non era cosi scontroso con me e mia moglie abbiamo scoperto che esce con un ragazzo io voglio aiutarlo come posa fare leggi la risposta>
Quesito: Salve. Sono un cinquantenne che dall'età di circa dieci anni per oltre un ventennio faceva uno strano sogno. Sognavo che da un pozzo (esistente in realtà nel fondo di famiglia) della profondità di circa venti metri e larghezza due per due, emergeva l'acqua fino a raggiungere l'orlo e io provavo una sensazione di paura. Vorrei sapere il significato di questo sogno, considerato che un fatto del genere in realtà non può mai accadere in quel tipo di pozzo. E considerato che, oggi anche non facendo più quel sogno continuo a ricordarlo molto spesso. In attesa della sua risposta le faccio i miei migliori auguri di buone feste. leggi la risposta>
Quesito: E' un periodo abbastanza difficile per me,sono in una fase che definirei di verità,cioè il mondo mi appare come realmente è,vuoto un insieme di persone che non vedono,sento di avere un male,avrei quasi la voglia di farla finita,ma mi frena il fatto che potrei fare mille cose.Mi sono isolata da tutti ,e nonostante fondamentalmente nn sia sola è proprio così che mi sento e sono alla ricerca di follie,di modi per fuggire dalla noia,ho qualche mio caro amico che mi comprende ma nulla di piu,non riesco a trovare un compromesso con la vita nn riesco ad accettare la vita x come è. Ho voglia di vivere ma sul serio,avere emozioni a catena,provare e imparare sempre cose nuove,ed invece mi sento morta. Vorrei tanto sapere da voi dopo queste mie brevi parole,cosa secondo voi sia piu idoneo che io faccia, se è solo un periodo, se devo cambiare io perchè sto provando in tutti i modi per risalire,sono nel mio piccolo mondo e muoio quasi come protesta a questo mondo che pare nn faccia per me, vi prego aspetto una vostra risposta che spero sia esauriente grazie leggi la risposta>
I testi di questo sito sono protetti da copyright ©2011 Emilia Wanderlingh/Daniele Russo e concessi in esclusiva a ©PalermoWeb.com Psicologia & dintorni č un sito: ©PalermoWeb.com - Info e contatti qui >