Scegliamo
come nostro primo terreno d'escursione la zona di Capo Gallo,
facilmente raggiungibile da Mondello come da Sferracavallo e
ambiente di notevole interesse naturale oltre che storico.
Pochi ad esempio sanno che Capo Gallo
è anche un sito paleontologico di notevole rilievo ospitando ben 5
grotte che hanno attirato l'attenzione della comunità scientifica
sin dal secolo scorso.
Più note sono invece le campagne di
sensibilizzazione per eleggere la zona riserva naturale terrestre e,
più di recente, riserva marina, obiettivo quest'ultimo che sembra
ormai di imminente raggiungimento.
Partendo da Mondello e doppiato il
capo su cui si erge il faro, approdiamo anzitutto alla Baia del
Silenzio che alterna a un fondale sabbioso massi rotolati giù dalla
montagna che nel loro accumularsi gli uni sugli altri hanno formato
un habitat naturale per le specie da tana come cernie, corvine e
saraghi.
Le sorprese tuttavia cominciano nella
stessa zona di mare dove, sulla frangia di roccia che circonda gli
scogli, la vita è ricchissima e, a parte le alghe di diversa natura
(cloroficee, cianoficee e rodoficee) è facile l'incontro con
organismi interessantissimi (gasteropodi, attinie ecc.) o con pesci
che vivono stabilmente (bavose, ucciascoglio) o saltuariamente
(scorfani, cefali, labridi) nelle pozze di scogliera. Una
cinquantina di metri dopo la fine della Baia del Silenzio una grossa
roccia emergente ben distinguibile in una piccola ansa della
scogliera segna il riferimento della cosiddetta Grotta della Mazzara
che si apre a poco più di 4 metri sotto la superficie del mare.
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