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Colonnati del primo
atrio di ingresso
Dove
si trova
Corso Calatafimi
(attualmente in restauro - ndr.04/2004)
Orari di visita
Solo in occasione di mostre, eventi o convegni
Info
Oggi sede di mostre Da vedere nelle vicinanze
Educandato Carolino " Maria Adelaide"
Fontana dei Draghi,
LA CUBA,
Necropoli Punica
Fondato
nel 1733 con lo scopo di accogliere i poveri inabili, storpi
e le giovani vagabonde ed orfane.
Progettato dall'architetto Orazio Furetto, i lavori
iniziarono nel 1746 e solo nel 1772 la struttura fu
inaugurata, anche se non del tutto completa.
Nell'atrio interno è visibile la Chiesa
a pianta rettangolare, sempre di fine
settecento. Durante il periodo
di Natale, da anni, viene allestito da un artigiano
locale, in un ala del palazzo, al piano ammezzato, un
presepe animato molto suggestivo.
Se passate da lì non perdetelo !
Palermo apre le porte,
la scuola adotta un monumento 2003
Palermo, 3 - 4 Maggio 2003
Monumento: Albergo delle povere
Adottato da: S. M. S. Vittorio Emanuele III
Docenti interessati: Giaccone, Facello
Oggi noi ragazzi siamo investiti da una grande responsabilità, perché
attraverso quest'attività non abbiamo soltanto imparato a conoscere,
amare e rispettare le bellezze storielle e artistiche del nostro
territorio, ma con l'aiuto degli organi competenti, ci adopereremo
affinché i cittadini possano riappropriarsi di una fetta del loro
glorioso passato. Un grazie sentito al Dirigente Scolastico, ai nostri
docenti e al tutto il personale della scuola che ci ha dato la
possibilità di realizzare quest'attività.
Sotto il regno di Carlo III di Borbone fu iniziata la costruzione di questo
edificio, destinato ad accoglierei poveri di Palermo.
Era L'anno 1746, il 23 di aprile, quando fu posta la prima pietra
dell'edificio, sullo stradone di Mezzo Monreale, oggi Corso Calatafìmi.
Le opere di costruzione procedettero molto lentamente e l'albergo fu quasi
completato soltanto nel 1772, quando fu inaugurato l'8 agosto con una festa che
tutti i mezzi di informazione di quell'epoca riportarono con dovizia di
particolari. In occasione dell'inaugurazione tutti i nobili, il clero, le
autorità, in processione accompagnarono nell'edificio, un gruppo di derelitti,
poveri, anziani, donne e bambini per dimostrare la grande generosità del Re e
dei nobili.
Era Re delle due Sicilie Ferdinando III di Borbone, che continuò a
sovvenzionare l'opera iniziata dal padre Carlo III. l'edificio fu progettato
dall'architetto Furetto, ma poi fu completato dagli architetti Venanzio
Marvuglia e Nicolo Di Puglia.
Nel progetto iniziale l'edificio rispecchiava lo stile architettonico del
tardo Barocco, ma dato che i lavori si protrassero per molti anni, lo stile
Barocco subì l'influenza dello stile Neoclassico che, nel frattempo, era
arrivato a Palermo, Anche la Chiesa, posta al centro dell'edificio, che doveva
essere a pianto ottagonale, fu trasformata in pianta rettangolare e risentì, sia
all'esterno che all'interno, dello stile Neoclassico che presenta linee più
sobrie e ornamenti più semplici. Anche il maestoso prospetto dell'edificio è la
sintesi dei due stili che in Sicilia si fusero e si trasformarono, grazie alla
fantasia e alla personalità di architetti e maestranze molto vivaci e originali
Nell'edificio furono impiantate fabbriche e laboratori di seta e pasta, che
diedero lavino ai giovani ricoverati ridando ad essi quella dignità e quel
benessere che solo il lavoro può dare; in particolare l'albergo diventò una
fucina di lavoro e di accoglienza per i più diseredati della città, quando fu
diretto dal Principe Palagonia che introdusse altre fabbriche, un panificio ed
un mulino, trasferì nella sua villa di Malaspina gli uomini, organizzò un gruppo
di suore per l'assistenza agli infermi e trasformò l'edificio in un centro
vitale di accoglienza e recupero delle donne e dei fanciulli sfortunati della
Palermo dei primi dell'800
Da quel momento l'edificio prese il nome di
"Albergo delle Povere". Il Principe diede tutti i suoi averi
all'ospizio e con il passate del tempo, la Congregazione dell'Opera Pia continuò
a mantenere questa Istituzione. Oggi una parte dell'edificio ospita ancora
anziane povere amorevolmente assistite dalle Suore della Carità. Un'altra parte
è adibita a mostre e saloni di rappresentanza mentre un'altra parte è proprietà
della Sovraintendenza ai Beni Culturali. Naturalmente le fabbriche non esistono
più e alcune parti dell'edificio e del territorio circostante, che era adibito a
giardini ed orti sono state inglobate nell'abitato a causa della speculazione
edilizia avvenuta nel dopoguerra, in seguito alla ristrutturazione dell'edificio
stesso gravemente danneggiato nel 1943 a seguito di un bombardamento.
Dal punto di vista architettonico sono interessanti i cortili adiacenti la
Chiesa ed il meraviglioso prospetto che richiama molto lo stile Neoclassico, sia
nell'uso delle colonne sia nei portici, mentre l'interno della Chiesa e le
decorazioni del prospetto e della facciata della Chiesa, richiamano la bellezza
festosa del Barocco Siciliano
"L'Albergo delle povere"
was built in 1772 to give hospitality to poor people of Palermo, but also to
direct poor young people to social and moral recovery by the introduction to job
thanks to existing factories in to the building-mill, pasta factory, silk
factory, bakery. The work was financed by the two Sicilies Kings, Charles the
third and Ferdinand the third Borbone and by the nobles of the island's
generosity, in particular by Palagonia Prince who give the name to the welfare
centre that along the years conducted the hotel. Today the building still gives
hospitality to some poor aged people, but the greatest part of the rooms of
Sicilian Region.
The style of the building is baroque, but it shows the effects of Neoclassic
elements, especially in the structure and in the front of the Church.
The monumental building lasted about forty years and it was made by great
architects as Furetto, Mavuglia, Puglia and by many local workers that, even
though following the standards of the late baroque and neoclassic style, gave
birth to the original touch of the artistic immagination and cleverness of
Sicilian people.
"L'Albergo delle povere" a été bâti en nille sept cent soixante douze
pour loger es pauvres de Palerme et pour favoriser ussi le rachat social et
moral des pauvres iar le travail, grâce aux ateliers qui xistaient dans l'édifice:
moulin, soieries, loulangerie.
L'oeuvre a été subventionnée par le roi Charles III et Ferdinand III de
Borbone et soutenue par la générosité des nobles de l'île, en particulier par le
Prince de "Palagonia" qui a donné son nom à l'oeuvre d'assistance qui, pendant
les années, a géré l'hôtel.
De nos jours, le bâtiment loge encore des pauvres âgés, mais la phwpart
déballes est employée comme musée et comme salles de représentation de la
"Regione Sicilia" (Région Sicile). Le bâtiment est en style baroque mais il
ressent des éléments Néoclassiques surtout pour ce qui concerne la structure et
la façade de l'Eglise. La construction du monument dura 40 ans environ et fut
réalisée par les architectes Furetto, Marvuglia, Puglia et lar des
ouvrierçlocaux qui, même s'ils ont suivi les canons du style Baroque et
Néoclassique, ont donné une touche de fantaisie et de génie artistique typique
des Siciliens.
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