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Le feste popolari palermitane


La Madonna della Milicia. A circa venti chilometri dalla città di Palermo, lungo la fascia litorale ad est, percorrendo la statale Palermo-Messina si incontra la deviazione per Altavilla Milicia, piccolo borgo antico ed agricolo, ubicato sopra un rigoglioso colle aperto sul mare... continua>>

Natale a Palermo. Dicembre è il mese di grande fervore devozionale, dai suoi primissimi giorni si susseguono le feste religiose, come le ricorrenze di San Nicola, dell’Immacolata, di Santa Lucia entrambe celebrate e riverite come si usava una volta... continua>>

Sanni' Nicola. Nel mese di dicembre il giorno sei del calendario gregoriano si festeggia San Nicola comunemente conosciuto come di Bari o Mira, vescovo di questa antica città della Licia in Asia Minore, nel nostro tempo, Turchia... continua>>

Sant'Antonio. U Santu ri Porci. Nella fondamentale cultura contadina gli animali domestici hanno anche la loro festa, essi vengono solennizzati il diciassette di gennaio di ogni anno... continua>>

Maria SS del Carmelo. L’ultima domenica di luglio per il mercato di Ballarò è speciale, nei giorni feriali vige la più grande confusione, un intreccio di merci e di gente, di vociare e gesticolare. Il pomeriggio di questa domenica di luglio, dove ritualmente la gente è al mare, in questo rione oggi è festa grande “U secunnu fistinu”... continua>>

San Sebastiano a Ciminna. Verso l’entroterra della provincia palermitana a 45 chilometri dal capoluogo sorge in una conca a 500 m.l.m. Ciminna che una leggenda araba rievoca l’etimo del nome del paese, facendo riferimento alla parola “minna” che in dialetto siciliano significa mammella, strumento che simboleggia il nome della fertilità, in arabo s’indica con l’etimo “soemina”...continua>>

San Cosimo e Damiano. Alla fine del mese di settembre, i pescatori e i marinai festeggiano i loro Santi patroni, Cosimo e Damiano, un tempo venerati in maniera fastosa in alcune borgate della città di Palermo. La tradizione vuole che i Santi, essendo fratelli, forse gemelli e, ambedue medici, gli è stato attribuito il potere di guarire affezioni e malanni d’ogni tipo...continua>>

San Giuseppe. Tra le immagini devote del popolo palermitano e siciliano, quella di San Giuseppe conserva una nutrita devozione per questa figura patriarcale, considerato “padre di provvidenza”, la consuetudine vuole che i devoti onorino il Santo prodigandosi in opere di carità...continua>>

La"Mercede". Tutt’oggi continua la tradizione e la devozione a Maria Vergine sotto il titolo della Mercede, consuetudine che dal lontano 1590 vede protagonisti i padri Mercedari, ordine fondato a Barcellona da Pietro Nolasco nel 1218 instillato da una visione Mariana in una notte d’agosto... continua>>

U Fistinu. Palermo, fin dal 1625, festeggia ogni anno il trionfo della sua patrona, Santa Rosalia. Un’importante festa popolare nota come il “festino” poiché esso è considerato “a granni festa”, ... continua>>

Il Festinello. La leggenda del cacciatore ha tenuto viva, nel quartiere dove visse e svolgeva la sua attività di saponaio, una fervida attenzione che con il passare dei secoli si è trasformata in una vera e propria festa ... continua>>

Il bastone di San Giuseppe a Villabate. Poco lontano da Palermo, a circa 9 km, si trova il comune di Villabate, staccatosi dal capoluogo nel 1858. Il centro abitato è racchiuso dalla Montagna Grande lungo le cui pendici si distendono gli splendidi agrumeti... continua>>

Il "Patruzzu amurusu". Oltre tre secoli di devozione sono trascorsi da quel lontano 1626 in cui fu sconfitta la peste ed il simulacro del Santissimo Crocifisso di Monreale fu portato in processione per grazia ricevuta.   Da allora, tra i Monrealesi e l’effigie del Crocifisso, è nato... continua>>

La festa dei "Morti". E' tradizione palermitana (Palermo è l'unica città d'Italia dove si festeggiano i defunti...) secondo la quale, per la festa dei morti, i genitori regalavano ai bambini dolci e giocattoli, dicendo loro che erano stati portati in dono... continua>>

Il Carnevale a Palermo. Anticamente i festeggiamenti per il carnevale avevano inizio dopo l’Epifania secondo un vecchio detto che recita: "Doppu lì tri Rè, tutti olè".Gli studiosi fanno risalire questa festa ai Saturnali latini, celebrazioni dedicate al dio Saturno nella Roma imperiale... continua>>

San'Onofrio "U Pilusu". Tra i vari patroni che il seicentesco senato palermitano annovera nei suoi annali per la protezione della città, ve n'é uno del tutto dimenticato. Eppure, per le sue virtù... continua>>

La festa "di li schietti". Ogni anno, il giorno di Pasqua, a Terrasini si svolge una caratteristica festa in cui i protagonisti principali sono gli "Schetti" cioè gli scapoli del paese.  E' una prova di destrezza con la quale il giovanotto "schetto" dimostra la sua abilità e la forza fisica in modo da  impressionare la ragazza ... continua>>

"U Santu Patri". Per i palermitani a Lui devoti, S.Francesco di Paola è il Santo della carità per antonomasia: “u Santu Patri“. Un padre caritatevole cui rivolgersi per essere garantiti, il santo invocato per avere l’acqua nelle campagne. Al suo culto il popolo palermitano... continua>>


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