Con
le spalle al Teatro Massimo,
imbocchiamo a destra la Via Maqueda che prende il nome
da colui che la
tracciò: il vicerè Bernardino di Cardines, duca di Maqueda nel 1600. Dopo pochi minuti
di cammino, tra negozi incastonati su palazzi di inestimabile bellezza, si incrocia, a
destra, la Via S.Agostino (foto).
Uno sciame di gente, di suoni e colori, vi assalirà:
sembra una casbah ma siete in Europa... è un mercato permanente che si estende per tutta
la lunghezza della stessa arteria proseguendo oltre la Via Maqueda fin tutta la Via
Bandiera. Si tratta del mercato di S. Agostino, punto di riferimento dei
palermitani per acquisti non alimentari a basso costo.
E' questo l'asse principale dell'antico
quartiere del Capo e segue un andamento sinuoso in quanto sponda di un fiume, il
"Papireto", ormai prosciugato.
Siamo nella sponda opposta di
quello che fu il centro primordiale di Palermo, la Neapolis, fondata dai Fenici duecento
anni dopo il primo nucleo abitativo: la Paleopolis, più a sud che identificheremo in
altro itinerario con il piano del Palazzo Reale.
Una visita al mercato è obbligatoria anche
perché sulla Via S.Agostino, a pochi metri dalla Via Maqueda si erge la
Chiesa di S.Agostino, fondata in epoca angioina, nella seconda metà del 1200 e decorata intorno al
'700 dal grande Giacomo Serpotta.
Abbagliati da tanta "semplice"
bellezza ?
Cari Virtual Turisti siete ancora a niente !
Torniamo rapidamente sulla Via
Maqueda (non vi perdete tra i vicoli e le mercanzie, vi prego!)
e all'incrocio con la stessa, svoltiamo a destra: camminiamo tra stupendi palazzi barocchi
mal restaurati o MAI restaurati e ci piange il cuore vedere tanto
degrado, ma presto veniamo abbagliati dalla meta del nostro itinerario: i "Quattro Canti" ovvero "IL TEATRO
DEL SOLE" come venne detto L'OTTANGOLO formato dall'incrocio
delle due strade più importanti della città: Corso Vittorio Emanuele (il
Cassaro) e Via Maqueda.

Uno dei Quattro Canti di città con le
luminarie di Natale.
La Piazza
Vigliena, come
amministrativamente si chiama il luogo dal 1609, per i Palermitani sono i "Quattro
Canti": ogni cantone rappresenta il mandamento
che gli sta alle spalle e ognuno dei quattro cantoni ha la sua Santa Protettrice: Santa
Ninfa, Santa Cristina, Santa Oliva e Santa Agata.
E' da presuntuosi descrivere un tale concentrato di bellezze architettoniche in poche
righe, occorre esserci !

E'
chiamato Teatro del Sole in quanto dalla
posizione centrale dell'incrocio è visibile il Sole dall'alba al tramonto.
Lasciamo i Quattro Canti e proseguiamo ancora per
pochi metri sulla Via Maqueda. Rialzata su pochi metri di dislivello recuperati da pochi
gradini, a sinistra si affaccia la Piazza Pretoria con la fontana
omonima (attualmente in restauro) ed il
Palazzo
delle Aquile , sede del Municipio di Palermo, già sede del Senato
Palermitano dal 14° secolo. Storici datano la fondazione dell'edificio al 1300,
sotto il regno di Federico II d'Aragona.