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Giornata nazionale antiracket: nasce la carta etica del movimento anti racket e anti usura

L’appello di Centro Studi Pio La Torre, associazione “Solidaria” e associazione “S.O.S. Sicilia” per istituire la Giornata nazionale antiracket, Nasce la carta etica del movimento anti racket e anti usura

Chiedono al Parlamento italiano che al più presto venga approvato il disegno di legge presentato dall’Ars, che ha fatto propria la proposta di istituire la “Giornata Nazionale Antiracket”, lanciata l’anno scorso, in occasione di un convegno alla Camera di Commercio di Palermo, nella ricorrenza della pubblicazione della “Lettera al caro estortore” di Libero Grassi, avvenuta il 10 gennaio del 1991.

Sono il Centro Studi Pio La Torre, l’associazione “Solidaria” e l’associazione “S.O.S. Sicilia”, sottolineando che, “a oltre trent’anni dalla scelta coraggiosa di rifiutare pubblicamente di pagare il pizzo, che costò la vita a Libero Grassi, e rappresenta la pietra miliare della nascita del movimento anti racket in Italia, occorre mantenere una costante ed intransigente vigilanza etica perché il riconoscimento sociale conquistato negli anni dal Movimento non venga messo in discussione o disperso”.

A tutela di questo patrimonio, fatto di tante lotte, sacrifici e pericoli personali, appare necessario condividere alcuni principi, indispensabili a garantire che l’azione concreta di tutte le Organizzazioni che, pur nel pluralismo delle diverse forme organizzative, intendano riconoscersi nei valori fondanti del Movimento contro il racket e l’usura, sia ispirata a principi e pratiche comuni che rendano possibile il mutuo riconoscimento.

La necessità della condivisione di valori, principi e pratiche, prescinde dal riconoscimento da parte dello Stato, e vale anche nei confronti delle organizzazioni che non siano iscritte agli elenchi prefettizi e non partecipino al Comitato di Solidarietà.

A tal fine appare necessario che ciascuna organizzazione preveda nei propri atti interni, valori e principi che ne guidino le pratiche concrete in linea con la

CARTA ETICA

I suoi principi

• DEMOCRAZIA

Le Organizzazioni garantiscono il diritto di ciascun membro alla partecipazione attiva ed al coinvolgimento nelle scelte strategiche, attraverso processi decisionali inclusivi e democratici.

• IMPARZIALITÀ

Le Organizzazioni garantiscono che il proprio operato avvenga senza alcuna discriminazione fondata su differenze di etnia, religiose, politica, sesso.

• SOLIDARIETÀ

Le Organizzazioni promuovono la cultura del volontariato, del mutuo soccorso e del sostegno reciproco, garantendo ogni forma di assistenza necessaria per superare l’isolamento delle vittime, vincere la paura, spezzare il muro dell’omertà.

La solidarietà attiene anche al sostegno e alla leale collaborazione tra le diverse Organizzazioni, operando come un fronte civico unito contro la criminalità organizzata.

• GRATUITÀ

Le Organizzazioni garantiscono che l’operato dei propri aderenti sia privo di finalità di lucro e/o di aspettative di tornaconto personale, diretto o indiretto.

Le Organizzazioni non accettano, direttamente o indirettamente, donazioni, beni o vantaggi da parte delle vittime assistite, o che possano lederne l’autonomia e l’indipendenza, salvo che abbiano caratteristiche o valore tale da non metterne in dubbio la gratuità.

• TRASPARENZA

Le Organizzazioni garantiscono la massima pubblicità e chiarezza nell’uso dei fondi pubblici e privati, nei bilanci, e nelle procedure interne, assicurando la piena responsabilità verso i propri membri, le istituzioni e l’opinione pubblica.

• INTEGRITÀ

Le Organizzazioni vigilano che i propri membri operino con rettitudine, onestà e lealtà, mantenendo condotte che ne preservino la credibilità e l’integrità morale, evitando conflitti di interessi, rifiutando compromessi, rifuggendo da pratiche che ne ledano l’autonomia e l’indipendenza.

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