I diversi punti di vista della violenza in FILOROSSO, di e con Italia Carroccio, sabato 7 marzo al Piccolo Teatro dei Biscottari
È nell’ambito del progetto di residenze artistiche della stagione “Ri-Evoluzioni”, promossa dall’associazione “Incontroteatro” al Piccolo Teatro dei Biscottari che gestisce, che alle 21 di sabato 7 marzo avrà luogo la restituzione pubblica di FILOROSSO, tre voci unite da un filo che sanguina, di e con Italia Carroccio. Assistente alla regia Lia Ceravolo, musiche e suoni di Lucio Basile
Un lavoro che attraversa i temi della costrizione sociale, giudiziaria, familiare per arrivare a un atto finale di ribellione e rinascita, nel tentativo di riappropriarsi del proprio corpo, della propria voce, del proprio racconto.
«I personaggi a cui voglio dar voce – scrive Italia Carroccio – raccontano, attraverso stralci del loro vissuto, diversi punti di vista sulla violenza. Al centro dello spettacolo c’è la donna che è sopravvissuta, il cuore pulsante della narrazione, la colonna vertebrale emotiva e fisica del lavoro. Le altre due figure non esistono come storie autonome, nascono dal suo trauma, ne sono riflessi, conseguenze. Una madre parla dalla soglia del lutto per una figlia che non ha potuto proteggere, è ciò che accade quando la violenza arriva fino in fondo, quando vince. Una figlia rimasta orfana, dopo che il padre ha ucciso la madre, osserva il mondo da un silenzio troppo grande, è ciò che resta dopo la violenza, la continuità del trauma, la domanda aperta su come ricominciare a vivere. Tre voci, un unico filo rosso, l’impatto della violenza che attraversa i corpi, le generazioni e il tempo».
Biglietto 7 €, tessera associativa 5 €. Prenotazione obbligatoria al cell. 388. 3255022 oppure all’e-mail incontroteatro2@gmail.com

