Balestrate: l’antica e suggestiva Sicciara compie 200 anni

486

Balestrate è un piccolo centro balneare situato nel Golfo di Castellammare ed è l’ultimo comune della ex provincia di Palermo, confinante con il primo della ex provincia di Trapani: Alcamo. Balestrate confina anche con Trappeto e Partinico.

Balestrate è facilmente raggiungibile dal capoluogo siciliano, da cui dista circa 40 km, tramite la comoda autostrada A29 Palermo-Mazara, oppure via ferrovia (stazione in paese, proprio adiacente al porto e alla spiaggia) o tramite comodi bus che partono da Castellammare del Golfo o da Palermo.

Il nucleo originario del paese fu la piccola chiesa di S.Anna che nel 1900 divenne una parrocchia, oggi la matrice, da dove si estese per lungo e per largo l’attuale sito.

Caratterizzato da una lunga spiaggia di sabbia dorata e fine, solo per un tratto interrotta dal nuovo porto è meta di residenza estiva sia per i molti villeggianti della provincia, sia per le ferie estive di migliaia di balestratesi emigrati all’estero negli anni ’60. L’afflusso è tale da portare il numero degli abitanti da 6.000 ca residenti a 50/60.000 nel periodo estivo.

Da Balestrate ci si affaccia sul mare come dal balcone di casa: suggestivo è il paesaggio che si gode dal lungomare recentemente ristrutturato.

Le spiagge sono la Forgia, che è caratterizzata dallo sbocco del fiume Jato, e quindi anche ricca di spunti naturalistici dall’avifauna alla flora endemica dunale come il bellissimo Giglio marino e la Forgitella, più frequentata in quanto sono presenti stabilimenti balneari e strutture ricettive dove si possono godere serate danzanti e gustare le prelibate specialità locali a base di pesce e di golosissimi gelati.

Balestrate, essendo una località a vocazione turistica, concentra le manifestazioni e gli eventi ricreativi durante i mesi estivi, il cui culmine si ha in agosto con l’estate balestratese, in cui sono organizzate mostre, spettacoli in piazza, sagre e manifestazioni sportive che coinvolgono anche i villeggianti, come in un grande villaggio turistico…

Stupefacenti i tramonti estivi sullo Zingaro e su San Vito lo Capo.

Tutto l’anno è frequentata da giovani che si incontrano nei locali e discoteche locali.
Oltre a esplorare le lunghe (7/8 Km) e larghe spiagge di sabbia fine e dorata e immergersi in un mare cristallino dai bassi fondali ottimo per bambini e neofiti nuotatori, ci si può addentrare nel rigoglioso boschetto attrezzato subito fuori il paese e adiacente alla spiaggia della Forgitella, o ancora, per gli amanti della pesca subacquea, scoprire suggestive scogliere e ricchi anfratti dove praticare il sea-watching.

La coltivazione dei terreni a vite ed olivo è la principale fonte di reddito dei balestratesi, oltre alla pesca ed al turismo stagionale. L’entroterra è ricco di agrumeti, uliveti, frutteti e vigneti dove è possibile acquistare in loco, a costi veramente concorrenziali, direttamente dal produttore, olii e vini tra i più pregiati di Sicilia (Olio Extra vergine d’Oliva e vini tipo Alcamo DOC).

Nelle vicinanze, per i più cattolici, è possibile visitare il rinomato santuario della “Madonna del Ponte” la cui festa ricade la prima domenica dopo la Pasqua che, oltre ad interessare gli abitanti di Balestrate, devoti, interessa gli abitanti dei comuni vicini.

La “Sicciara” (che significa luogo ove si pescavano le seppie, siccia, in siciliano) come fino al 1819 si chiamò Balestrate, sorse nel XVII secolo intorno alla tonnara della famiglia Fardella. Nel 1820 con regio decreto del Re Ferdinando I di Borbone il 29 marzo, questo borgo marinaro prese il nome attuale di Balestrate (ndr. Nel 2020 infatti si è festeggiato il bicentenario). Faceva parte del comune anche l’attuale Trappeto che riuscì ad ottenere l’autonomia amministrativa solo nel 1954.

Il nome deriva da un aneddoto: era il 1307 ed il Re Federico II d’Aragona, innamoratosi delle bellezze del mare e delle spiagge, si riservò la sovranità di quei luoghi per una larghezza estesa quanto un tiro di balestra.

Durante la conquista garibaldina della Sicilia fu luogo di riposo per Giuseppe Garibaldi la cui presenza è testimoniata da un apposita targa commemorativa apposta nella facciata della casa dove dimorò.

COSA VEDERE

Chiesa di S.Pietro, Chiesa di S.Anna, la Matrice a piazza Evola, Santuario della Madonna del Ponte in contrada Madonna del Ponte, Resti del vecchio borgo (Tonnara Fardella), Museo Etno antropologico in via Madonna del Ponte (aperto da giugno a settembre), Sentiero del pescatore, Foce dello Jato, Dune del Calatubo

EVENTI

Estate balestratese; 19 marzo festa di S. Giuseppe con preparazione degli altari in onore del santo; Carnevale, danza dei pastori e sfilata di carri allegorici; Pasqua: la passione di Cristo con personaggi viventi in costume d’epoca; 29 giugno festa di S.Pietro: festa dei pescatori con la tradizionale antenna a mare giochi sulla spiaggia. La sera è organizzata la sagra del pesce. Caratteristica la processione del Santo che ha luogo in mare, con la statua a bordo di un peschereccio. 15 settembre festa patronale dell’Addolorata; 31 dicembre, brindisi in piazza.

Articolo precedenteVincenzo Florio, re buono delle Egadi: la statua dell’800 alla Marina
Articolo successivoFoto album: mostra di Antonello da Messina a Palazzo Abatellis